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ANDRIA
L'edificio fu realizzato dall'architetto Riccardo da Lentini, pare sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna, su incarico di Federico II di Svevia. Il maniero doveva essere quasi completato nel 1240, come testimonia una lettera scritta dallo stesso imperatore al giustiziere Riccardo di Montefuscolo, in cui ordinava di procedere senza indugio alla sistemazione del lastricato. Seguì un lungo periodo d'abbandono, durante il quale il castello venne presumibilmente spogliato degli arredi e delle decorazioni parietali di marmo (le cui tracce restano visibili solo in piccolissima parte), e divenne oltre che carcere anche un ricovero per pastori. Nel 1876 il castello venne infine acquistato dallo Stato italiano, che ne predispose il restauro a partire dal 1928. Nel 1996 l'UNESCO lo ha iscritto sulla lista dei Patrimoni dell'umanità. Il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO nella 20^ Sessione tenutasi a Merida - Messico nel 1996,ha inserito il monumento federiciano nella World Heritage List, perché "Castel del Monte possiede un valore universale eccezionale per la perfezione delle sue forme, l'armonia e la fusione di elementi culturali venuti dal nord Europa, dal mondo mussulmano e dall'antichità classica. E' un capolavoro unico dell'architettura medievale, che riflette l'umanesimo del suo fondatore Federico II di Svevia".
L'ottagono su cui è articolata la pianta del complesso e dei suoi elementi è una forma geometrica fortemente simbolica: si tratta della figura intermedia tra il quadrato, simbolo della terra, e il cerchio, che rappresenta l'infinità del cielo, e quindi segnerebbe il passaggio dell'uno all'altro. La scelta dell'ottagono potrebbe derivare dalla Cupola della Roccia a Gerusalemme, che Federico II aveva visto durante la sesta crociata, o dalla Cappella Palatina di Aquisgrana. Malgrado sia comunemente definito "castello", l'esatta funzione di Castel del Monte è tuttora sconosciuta. Privo dal punto di vista architettonico di elementi tipicamente militari e posto in una posizione non strategica, in realtà l'edificio non fu probabilmente una fortezza. Alcuni hanno ipotizzato che fosse una residenza di caccia, attività assai amata dal sovrano. In ogni caso si rivela come un'opera architettonica grandiosa, sintesi di raffinate conoscenze matematiche ed astronomiche. Alcune lievi asimmetrie nella disposizione delle residue decorazioni e delle porte interne, quando non dovute a spoliazioni o alterazioni, hanno suggerito ad alcuni studiosi l'idea che il castello e le sue sale, pur geometricamente perfette, fossero stati progettati per essere fruiti attraverso una sorta di "percorso" obbligato, forse legato a criteri astronomici. Per spiegare la totale mancanza di corridoi si è inoltre ipotizzato che al livello del primo piano vi fosse un ballatoio in legno, dal lato sul cortile interno, che avrebbe consentito l'accesso indipendente alle singole sale. La vista di questo caratteristico castello probabilmente non sarà una novità neanche per i meno inclini alle visite turistiche, dal momento che già il 2 maggio 1977, un francobollo da 200 lire ne riportava una veduta prospettica. Lo troviamo di nuovo, questa volta nell'emissione della serie ordinaria, raffigurato nel valore dal 20 lire, emesso il 22 settembre 1980.   Appena ventidue anni dopo, la sagoma del Castel del Monte veniva scelta per la moneta metallica da 1 centesimo di euro coniata in Italia.
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