Su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo, è Alberobello.
Sul colle orientale vi è la città nuova con caratteristiche architettoniche moderne, sull'altra sommità disposta ad occidente, s'allineano i "trulli" in un agglomerato urbano, suddiviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi monumento nazionale.
Dal Dicembre 1996 i "Trulli di Alberobello" sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Il comitato ha deciso di inserire il luogo sulla base dei criteri culturali (iii) (iv) (v), ritenendo che sia di eccezionale valore universale essendo uno straordinario esempio di forma di costruzione derivante da tecniche preistoriche di costruzione che si è conservata integra e funzionale anche oggi.
Itinerari
ITINERARIO STORICO - ARTISTICO - CULTURALE L'itinerario attraverso il quale Vi condurremo alla scoperta delle viuzze e degli angoli più suggestivi della "Capitale dei Trulli", riconosciuta PATRIMONIO MONDIALE UNESCO, nonché dei suoi monumenti e musei, ha inizio dal "Terrazzino Belvedere".
Qui il visitatore, godendo di uno splendido panorama sul centro storico, dominato da tetti a cono abbelliti dai misteriosi simboli disegnati con la calce, avvertirà immediatamente di essere in una città unica al mondo.
Il percorso continua con la visita al centro storico rione "
Aia Piccola", costituito da
circa 400 trulli, per la maggior parte ancora utilizzati come abitazioni. Il nome "aia", richiama un ampio spiazzo che in passato era utilizzato per la battitura del grano.
In questo rione, piccolo paradiso di tranquillità, tra panni bianchi e la cordialità degli abitanti, con un pizzico di fortuna si potranno ammirare signore che lavorano la massa per le famose orecchiette, piatto tipico della domenica, e "mastri trullari" che lavorano la pietra, rigorosamente a mano, per il restaurano dei trulli.
Nell'Aia Piccola, incontriamo anche il
Museo dell'Artigianato "Dei vecchi e dei Nuovi mestieri", in cui ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana della nostra terra ed il
Museo dell'Olio. Qui, un antico frantoio e vecchi attrezzi della cultura contadina, fanno da sfondo ad una piacevole degustazione di olio extra vergine di oliva, il nostro oro e di prodotti tipici.
Al termine della degustazione, si prosegue per
Piazza XXVII Maggio (giorno della liberazione della "Selva" dal vassallaggio feudale), su cui è ubicato il Museo del Territorio.
Proseguendo si giunge a "
Casa D’Amore". Monumento dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità, fu eretta immediatamente dopo l'emissione del regio decreto con il quale si liberava Alberobello dal vassallaggio feudale. Rappresenta la prima casa costruita con l'utilizzo di malta e senza la classica forma a trullo, che era imposta dai Conti Acquaviva di Conversano fino alla fine del XVIII secolo. Attualmente è sede di attività culturali (mostre fotografiche, ecc..).
Si giunge alla
Basilica Minore dedicata ai Santi Medici Cosma e Damiano, patroni della città, tra i santi più venerati in Puglia. In stile neoclassico, fu progettata dall'architetto Antonio Curri.
Alle spalle della chiesa, è ubicato il "
Trullo Sovrano". Esso rappresenta il più avanzato esempio di trullo disposto su due piani, in cui, tra focolari, attrezzi da cucina e telai, si respira ancora l’atmosfera di un tempo. E' sede di attività culturali.
La visita termina nel centro storico
rione "Monti", che conta più di
1000 trulli disposti in sette differenti vie di incomparabile bellezza. Qui il visitatore sarà attratto dalla maestria dei numerosi artigiani che con le loro botteghe animano fino a tarda sera il quartiere.
Il percorso si conclude con la visita alla
chiesa di Sant'Antonio, ubicata sulla sommità del rione "Monti". Tale chiesa fu costruita per iniziativa del sacerdote Antonio Lippolis e grazie alle offerte degli abitanti di Alberobello. La sua particolare forma a trullo la rende unica al mondo.
Eventi
Alberobello offre un cartellone di eventi culturali che consentono al turista di trascorrere piacevoli giornate durante la sua permanenza nel paese dei Trulli. Tra i più significativi è possibile citare:
» Il Festival Folklorico, una kermesse con più di vent’anni di vita che è diventato un appuntamento internazionale del settore. Migliaia di appassionati frequentano le tre serate
nel secondo week-end di agosto per vedere esibirsi gruppi folkloristici da ogni parte del mondo, che danno vita ad uno scambio culturali tra popoli a tutto tondo
» Il Festival del Sovrano, un settimana di musica jazz, classica, d’autore e altro ancora, caratterizzata dall’alta qualità, dalla collaborazione di diversi artisti che si incontrano ad Alberobello per sperimentare nuove fusioni ed equilibri e dalla cornice incantevole e affascinante del Trullo Sovrano. Occupa il periodo
dal 10 al 20 di agosto.
» Experimenta, a cavallo tra fine luglio e inizi di agosto, una rassegna multicodice di diverse espressioni artistiche, dalla musica al teatro, passando attraverso la pittura e la letteratura. Nell’ambito di questa rassegna si sono esibiti artisti del calibro di Suzanne Vega, Buena Vista Social Club, Renè Aubry, Gustavo Beitelmann, ha parlato di sé e del suo lavoro Folon, ha cantato le sue poesie e il suo dolore John Trudell e tanto altro ancora è passati nelle sere alberobellesi di Experimenta.
» Alberobello Fotografia, l’appuntamento di diffusione della cultura fotografica, tra i più importanti nel Meridione. Arrivano i più conosciuti ed apprezzati fotografi del mondo per lasciare la propria impronta su soggetti fotografici alberobellesi, per insegnare l’arte della fotografia in preziosi workshops o semplicemente per regalare la propria voce e le proprie impressioni in uno scambio professionale, culturale ed umano di grande spessore. si svolge
a novembre, con allestimento di mostre durante tutto l’arco del mese e giornate di incontro e di lavoro.
» Presepe vivente e mostra dei presepi nei siti Unesco. Il presepe vivente viene allestito nell’eccezionale contesto urbano del Rione Aia Piccola, in una cornice fatta interamente di trulli. Per cinque giorni, nei giorni successivi al Natale ed in quelli che precedono l’Epifania, una comunità di persone si mobilità per far rivivere l’atmosfera della nascità di Cristo e lanciare il suo messaggio di speranza. Inoltre, in maniera permanente durante l’arco di tempo del mese di dicembre e della prima metà di gennaio, in diversi luoghi del paese, tra cui anche i siti Unesco di Casa Pezzolla - Museo del Territorio e Casa D’Amore, viene allestita una mostra permanente di centinaia di presepi, apprezzabile da chi crede e da chi non crede, per il suo valore non soltanto religioso ma anche artistico e culturale.
Storia, arte e cultura
Situata su due rilievi collinari, anticamente interrotti da un alveo, si trova la città di Alberobello.
Sul colle orientale cresce la città nuova con caratteristiche architettoniche moderne mentre, sull'altra sommità disposta ad occidente, s'allineano i "trulli". Queste tipiche costruzioni si dispongono formando un agglomerato urbano, diviso in due rioni: Monti e Aia Piccola, entrambi monumento nazionale.
Dal Dicembre 1996 i "Trulli di Alberobello" sono stati dichiarati dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
Il paesaggio agrario è caratterizzato da una folta vegetazione di mandorli ed ulivi tipica del terreno carsico mentre, dalle rocce calcaree stratificate, viene estratto il materiale per la costruzione utilizzato per la copertura dei trulli.
La storia di questa singolare cittadina risale alla seconda metà del XVI secolo, quando, piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, Conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la "Selva"(così denominata) fertile.
I Conti autorizzarono i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter essere distrutte in caso di ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la "Prammatica de Baronibus"; con questa tattica si evitava il pagamento della tassa.
Nel 1797 e un gruppo di coraggiosi Alberobellesi, stanco della precaria condizione, si reco' a Taranto per chiedere ausilio al re Ferdinando IV di Borbone che ascoltò e promise.
Il 27 maggio 1797 il Re inviò il Decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.
Le dimore a trullo sono dominate dall'uso esterno della pietra a sfoglie, le " chiancole" che rivestono il cono e creano il meraviglioso centro urbano, unico al mondo, che oggi tutti vengono ad ammirare.